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Portale Epatite e malattie del fegato
Malattie autoimmuni

Polialtralgia con sospetto colangite sclerosante primitiva

Buona giorno, Vi racconto brevemente la mia storia: soffro fin da ragazzina di sinovite al ginocchio sx (operato nell'aprile del 2017), dal 2016 soffro di colon irritabile e ho una vitamina D bassissima a 5 anche se ora sono riuscita a portarla intorno ai 20, dal 2018 soffro di altralgie a mani e piedi, parastesie ( che ad oggi sono scomparse), rigidità mattutina, cervialgia ed emicranie. Sono andata da ogni tipo di esperto ortopedico, chirurgo della mano ( avevo una ciste sinoviale nell'indice della mano sinistra che mi hanno asportato), neurologo, gastroenterologo, ecc senza venirne a capo. Perdo sempre tantissimi capelli e dal 2020 ho sempre tanto prurito diffuso (con momenti di alti e bassi). Sono riuscita sotto mia insistenza ad andare dalla reumatologa (tutti me la sconsigliavano in quanto troppo giovane) e dai primi esami effettuati sono risultata positiva agli ANA (1:640 alta positività), agli AMA di tipo M2, ai TPO (84) e agli antitireglobulina (450). I parametri della tiroide sono normali nonostante gli anticorpi positivi mentre quelli del fegato (Alt e ast) sono leggermente mossi. Da fine gennaio mi si sono gonfiati i linfonodi mandibolari e latero facciali da farmi avere male alla mandibola da non riuscire a masticare e a non riuscire a dormire ( da ecografia risultano questi linfonodi reattivi e iper vascolarizzati ), sono riuscita a ridurre l'infiammazione con un ciclo di etericobix. Ad oggi la reumatologa mi ha prescritto il plaquenil per le altralgie (1 cap al gg), mi ha detto di sospendere la pillola anticoncezionale e mi ha prescritto la vit D. Inoltre mi ha detto di fare una visita con un gastroenterologo specializzato in malattie epatiche autoimmuni e che solo dopo questa visita mi darà una diagnosi completa. Lei sospetta una colangite sclerosante primitiva. Sono molto preoccupata e stanca di non riuscirne a venire a capo dati i diversi dolori e fastidi invalidanti. Sono sulla strada giusta per la diagnosi? Ci vogliono altri esami? Grazie
Dott.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia
ASST Monza - Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno
comprendo l' affaticamento e la frustrazione per non venire a capo del problema. Dal punto di vista patologico certamente una risonanza magnetica dell'addome superiore con sequenza colangiografiche, seguito da visita epatologica in centro esperto, può daLei molte informazioni in più per poter confermare/escludere interessamento epatico.

In bocca al lupo!

Cordiali saluti

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