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Sporadici pruriti, sofferenze articolari non confermate da analisi chimiche
egregio dott. invernizzi seguo le sue ricerche sul farmaco ocaliva per la colangite biliare primitiva e la ringrazio per il suo impegno. nel 1985 ho avuto il primo rialzo della fosfatasi alcalina. nel 1991 ,la biopsia ha dato il seguente esito: ” frammenti di parenchima epatico con architettura nell’insieme conservata. gli spazi portali sono infiltrati da elementi infiammatori. la parete dei dotti biliari è a tratti infiltrata da elementi dell’infiammazione, soprattutto in zone ove questi ultimi si dispongono in atteggiamenti granulomatosi. indizio diagnostico : il quadro è suggestivo di cirrosi biliare primitiva ama – ana negativi ”igm negativi negli ultimi 25 anni, l’andamento della fostatasi alcalina (riferimento normalizzato a 104) è stato : 1985: 266; 1992: 1237; 2001: 1334 (valore max. riscontrato) per poi diminuire 2010: 179; 2016: 181 altri indicatori epatici, nel corso degli anni sopra la norma, sono attualmente quasi normali. assenti varici esofagee (ultimo referto: 2013). ecografie epato-biliari dal 2011 al 2016 evidenziano: fegato con ecotessitura fibrotica macronodulare,tronco portale pervio all’ilo, flusso epatopeto a velocità fisiologica,vene sopraepatiche pervie e non ectasiche. fibroscan (2012) : valore di 75 kpa , fibrosi 5, metavir. il prurito, significativo negli anni di rialzo della fosfatasi, poi è rimasto sporadico. astenia mai. diagnosticata tiroidite autoimmune. la terapia è attualmente deursil 900 mg/die. i medici da me consultati concordano su situazione di equilibrio, considerati gli anni trascorsi, , la buona funzionalità epatica e la buona risposta al deursil, pur se presente all’ecografia danno cirrotico la mia domanda è: il nuovo farmaco può essere una speranza anche per me con fegato cha ha già le caratteristiche della cirrosi, anche se compensata ? può evitare che la fibrosi aumenti e progredisca in cirrosi epatica scompensata? altrimenti????? grazie e attendo risposta
Dott.PietroInvernizziMedico specialista in Gastroenterologia
UOC Gastroenterologia
ASST Monza

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

buona sera,
ho letto la descrizione della sua storia. per verificare, anche se dopo tanti anni di malattia, che abbia la cbp potrebbe testare gli autoanticorpi anti-gp210 ed anti-sp100. penso che si protrebbe considerare nel suo caso l'aggiunta dell'acido obeticolico all'udca che già assume, ma deve essere valutata con attenzione dal centro esperto che la segue. ci sono diversi altri possibili nuovi farmaci per la cbp in corso di sperimentazione.
saluti

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