epatite autoimmune
FuturoDirigente Medico
S.C. Gastroenterologia, IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori;
Ricercatore, Centro delle Malattie Autoimmuni del Fegato, Università di Milano-Bicocca
Le domande che pone sono sicuramente importanti e non di facile risposta.
La assenza di sperimentazioni nuove è legata prevalentemente a scelte strategiche da parte delle case farmaceutiche unite alla complessità di condurre studi no-profit su una patologia poco conosciuta e poco "finanziata". Inoltre la ricerca tende a concentrarsi maggiormente verso le patologie orfane ovvero quelle senza alcuna terapia efficace, mentre l'epatite autoimmune ha dalla sua farmaci efficaci, sebbene non privi di effetti collaterali.
Non è vero che nessuno guarisce, una quota variabile di pazienti riesce a liberarsi delle terapie.
Il concetto di "reset" del sistema immunitario è assai complesso, anche per chi se ne occupa. Nuovi farmaci in altre patologie hanno mostrato la capacità di ripristinare un certo grado di tolleranza in casi complessi, ma sono dati iniziali che meritano pazienza e conferme nel tempo.

























