dolore al petto e malattie epatiche

Peso sul petto, fiato corto, annebbiamento della vista, nausea
salve, da dicembre mi è stata diagnosticata un'epatite autoimmune ama positiva. il campanello d'allarme sono state delle transaminasi molto elevate (intorno al 400), che mi hanno portato a fare una serie di analisi fino ad una biopsia, su consiglio del medico. attualmente sono in terapia con deltacortene 5mg e deursil 300mg, rispettivamente una la mattina e una la sera. questa mattina ho avuto un fortissimo dolore al petto, come una sensazione di peso sui bronchi, intensa e opprimente, facevo fatica a respirare. ero distesa al letto, così mi sono alzata ma il dolore era persistente, è subentrato un senso di nausea e un annebbiamento della vista e sudavo freddo. non ho mai sofferto di problemi cardiaci e nemmeno di disturbi legati all'ansia, per cui mi chiedevo se questo possa esser legato in qualche modo alla malattia epatica, o magari ad una controindicazione dei farmaci dei quali faccio uso. forse è importante precisare che il mio epatologo ritiene che io abbia una forma mista di epatite autoimmune e cirrosi biliare, dal momento che sono ama positiva ma piuttosto che avere infezione ai dotti, l'infezione è effettivamente sugli epatociti. so che i dolori intercostali possono essere un sintomo della cirrosi biliare, ma fino a questo punto? altro dubbio, chiaramente da quando sono in terapia per la patologia, sto seguendo una dieta per evitare la serie di cibi che possono affaticare il fegato... ieri ho mangiato un'ostrica cruda, so che possono dare brutte reazioni di intossicazione, potrebbe essere connesso in qualche modo? in caso non sia connesso in alcun modo con il fegato, sapreste consigliarmi qualche accertamento da fare, se necessario?
Dott.PietroInvernizziMedico specialista in Gastroenterologia
UOC Gastroenterologia
ASST Monza

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

buon giorno,
il disturbo che descrive (dolore al petto, etc) in teoria non è attribuibile nella epatite autoimmune ne alla colangite biliare primitiva (fino a settembre 2015 chiamata cirrosi biliare primitiva). nemmeno 5 mg di deltacortene, ne 300 mg di acido ursodesossicolico possono dare disturbi simili. mi mancano troppi elementi per darle pareri sulla sua situazione epatica. se avessi troppi dubbi si rivolga ad un centro epatologico esperto di malattie autoimmuni del fegato, almeno per un "secondo parere". saluti