Fattori della coagulazione

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Gentilissimi, ho 32 anni, e la malattia di Crohn in remissione. Nei controlli effettuati, consapevole del rischio PSC, vengono controllati i parametri del fegato che tranne in una circostanza isolata (ALP 124 con GGT normale) sono normali. Riporto gli ultimi effettuati a Febbraio: AST 20 U/L, ALT 17 U/L, Fosfatasi alcalina 111 U/L, GGT 11 U/L, Bilirubina totale 0.2 mg/dL , Bilirubina diretta 0.1, Albumina 4.5 Tuttavia, nello stesso esame, a seguito di un sanguinamento copioso durante un'estrazione dentale, ho effettuato anche un controllo approfondito della coagulazione da cui risulta un lieve calo di Fattore V (attività 52% 60-130) e Fattore VIII (attività 41% 56-146). I parametri principali PT (11.6sec) INR (1.0) aPTT(1.2) fibrinogeno (3.2 1.7-5) sono soddisfacenti. Così come tutti gli altri fattori della coagulazione. Verranno valutate con l'ematologo cause come una sindrome di Willebrand, tuttavia non avendo familiarità e avendo il Crohn valuteremo se questi valori possano essere anche conseguenza di questo. Il mio quesito un po' ansiogeno è che, avendo capito che questi fattori sono prodotti in parte dal fegato, se sia irrealistico pensare che questi cali siano dovuti ad un problema epatico autoimmune iniziale, o se in tal caso sicuramente altri valori sarebbero mossi e non in maniera cosi selettiva. A detta del mio gastroenterologo, il mio fegato non ha problemi e non è la causa, e la GGT molto bassa lo dimostra. Vi ringrazio infinitamente!
Prof.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano


Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno

concordo con il suo gastroenterologo.
Relativamente al calo dei fattori della coagulazione suggerisco di riconfermarli ed eventualmente consultare un ematologo.
cordiali saluti