Colangite Sclerosante primitiva

difficoltà digestive e dolori senso di pesantezza dopo i pasti anche leggeri
Domanda per il PROF. INVERNIZZI A fine dicembre scorso dopo una serie di lunghi e vari accertamenti diagnostici, mi è stata diagnostica una malattia rara del fegato la colangite sclerosante. Ho 57 anni e vivo a Roma. Nel 2014 mi sono operata di isterectomia in via endoscopica ed in quel frangente mi furono ridotte due ernie sopra l'ombelico. L'intervento delle ernie richiese l'inserimento della retina di contenimento. Dopo circa 6 mesi da questo interventi ebbi una forte colica epatica. Dalle ecografie che feci successivamente non si vedevano calcoli ma chiamavano fanghiglia il deposito nelle vie epatiche. Solo più tardi,nel 2017, cambiando laboratorio diagnostico, si è stabilito che non era fanghiglia ma una anomalia delle vie epatiche che abbiamo poi stabilito solo a dicembre scorso. Da 4 anni assumo Deursil prima 150 mg (2 volte al di) e poi 300 mg (da dicembre 3 volte al di). Sembra che questa sia l'unica sostanza che possa aiutare il fegato nel suo processo. Il controllo annuale del fegato prescritto prevede una RM al fegato con sequenza colangio con m.d.c. ed ogni 6 mesi mi sono state prescritte delle analisi: dosaggio fosfatasi alcalina,ALT e amilasi. Quale prevenzione e quali attenzioni posso avere? Come aiutare il mio fegato a lenire il processo infiammatorio che lo colpisce attraverso la malattia? Può un intervento di una ernia con inserimento di rete, nelle vicinanze del fegato, aver favorito ed evidenziato il sintomo? Posso rendermi disponibile come soggetto per lo studio sulla malattia? Ringraziando fin d'ora per l'attenzione prestatami invio i miei più distinti saluti. Daniela Costa cell 338 9518998
Dott.PietroInvernizziMedico specialista in Gastroenterologia
UOC Gastroenterologia
ASST Monza

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Gentile Signora,
Mi ha fatto tante domande, a cui non si riesce a rispondere in poche righe, soprattutto non conoscendo i dettagli della sua malattia. Posso dirle che il programma di monitoraggio che le hanno impostato mi sembra adeguato e che ci sono diversi nuovi farmaci in sviluppo per questa malattia, in alcuni centri di riferimento.
Buona giornata