terapia colangite sclerosante

Buongiorno, finalmente i risultati di fase III dimostrano (almeno cosi pare) l'efficacia, sia pur parziale del Norurso. Cosa ci si aspetta? e' una molecola che presso il vostro centro e' possibile gia' assumere vista la mancanza di una terapia per questa malattia? quale e' l'iter da seguire? bisogna attendere l'approvazione da parte di Ema verosimilmente tra Maggio/Giugno 2026? lo state gia' somministrando o lo somministrerete? o continuerete a spingere la vancomicina? chiedo la gentilezza di un rapido riscontro. Colgo l'occasione per chiedere : in un articolo ho letto che le persone che hanno la colestasi cronica hanno chiaramente il colesterolo alto,ma proprio perche' questo e' causato dalla stasi biliare non va curato con le statine. In alcune risposte qui sul forum invece si consiglia la terapia con statine, dove e' la verita'? Grazie
Dott.ssaLauraCristoferiDottoressa Laura Cristoferi

Dirigente Medico, S.C. Gastroenterologia, IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori, Centro delle Malattie Autoimmuni del Fegato, Università di Milano-Bicocca

Gentilissim*
i dati sul norUDCA sono sicuramente incoraggianti e bisognerà vedere, se il farmaco verrà registrato, l'effetto che avrà su una corte di pazienti al di fuori del trial e sugli eventi clinici. Attualmente il farmaco non è in commercio e viene fornito all'interno di uno studio a chi ha partecipato al trial clinico di fase 3.
La vancomicina orale viene utilizzata come farmaco off label e, presso il centro di Monza - Università Bicocca, è attivo un trial clinico di fase 2 vs placebo che ha l'obiettivo di dimostrarne la sicurezza e l'effetto su parametri biochimici e radiologici in maniera più solida rispetto agli studi retrospettivi disponibili.
Non è da escludere che diverse alternative terapeutiche con differenti target in un futuro possano anche essere studiate assunte in associazione, ma ad oggi i dati non lo consentono.
In merito all'ipercolesterolemia in corso di colestasi, sicuramente la colestasi può portare incremento del colesterolo che quando è dovuto solo ad essa non è da trattare, tuttavia la valutazione del colesterolo e la conseguente terapia deve essere fatta in un centro specializzato poiché anche i pazienti molestatici possono non essere scevri da incremento del rischio cardiovascolare e dalla necessità di trattare la dislipidemia sebbene peggiorata dalla colestasi. Pertanto, le consiglio di sottoporre il suo caso al suo epatologo curante che valuterà il suo profilo di rischio cardiovascolare e gli esami lipidici specifici per valutare la necessità o meno di introdurre un farmaco ipolipemizzante.
Cordialmente,
dr.ssa Laura Cristoferi