epatite overlap /psc

Buongiorno, con l'augurio di sereno 2022 chiedo : pare che l'epatologia stia segnalando quindi, anche se in maniera sporadica, dei casi di esacerbazione della malattia epatica ( epatite autoimmune/pc/cbp) a seguito della vaccinazione. E' chiaro che sono casi sporadici delr esto la vaccinazione e' partita da poco pertanto come si fa ad avere un quadro solido e certo. Pero' mi chiedo : io ad oggi,proprio per questi timori non ho eseguito ancora il vaccino,sia ben inteso,non sono un no vax, pero' nelc aso fosse davvero cosi, e dovessi per davvero ritrovarmi un improvviso peggioramento di una malattia ad oggi stabile, non potrei piu ''tornare indietro''... Mi preoccupa anche molto il rischio covid avendo dei figli in eta' scolare. Sono praticamente nel pallone,in quanto non so se e' piu giusto accollarmi il rischio di un eventuale positivita' al covid ( pare che oggi Omicron sia piu mite?) oppure caricarmi il fardello del vaccino,che nel caso dovesse peggiorarmi la malattia non riuscirei mai a perdonarmelo. Sulla scorta di quanto sopra si potrebbe ottenere un ''esenzione temporanea'' in attesa di migliori o piu corpose evidenze? e soprattutto..la si potrebbe ottenere? quale sarebbe eventualmente l'iter? il nuovo vaccino Novavax avrebbe un impatto diverso su un eventuale evoluzione epatologica? Insomma e' davvero molto difficile scegliere in quanto mi preoccupa il covid pero' mi preoccupa anche la mia malattia per la quale ad oggi non vi e' una cura. Grazie
Prof.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano


Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno
non vi è una evidenza robusta di riattivazione di malattia autoimmune dopo vaccinazione, ma solo alcuni sporadici report non controllati. Pertanto la raccomandazione è quella di eseguire il vaccino, tanto più se la persona è fragile (affetta da cirrosi, e/o in terapia immunosoppressiva).
Verranno pubblicate a breve le raccomandazioni della società di epatologia italiana a riguardo.
Cordiali saluti