colestasi cronica e terapia antiansia

Gentile Professore buongiorno, la domanda e' questa : convivo da forse 20 anni con una forma di colestasi cronica per fortuna asintomatica...assumo 1200 mg di deursil al giorno. L'utlimo fibroscan era 12,2kpa, anche se il medico mi disse che siccome era stato eseguito con valori alterati molto probabilmente non era affidabile...e forse avrei avuto 7max 8 kpa. Sono asintomatico magro,mangio bene, non bevo e non fumo. Quando posso vado a correre 40/50 minuti. Il mio problema e' l'ansia : ho un carattere ansioso da sempre...ma negli ultimi anni sto peggiorando. Ho avuto attacchi di panico...non riuscivo a stare in fila al supermercato,in mezo la gente, nei posti affollati ecc.. mi sentivo svenire,sudorazioni profuse, senso di malessere generale. Ho provato a combatterla da solo,ma senza esito. Ho fatto delle sedute di terapia breve strategica che mi ha aiutato ma non risolto. Passo le notti con frequenti risvegli con sudorazioni improvvise , palpitazioni ecc ogni giorno ho un sintomo diverso : oppressione toracica, dispnea, extrasistole, sensazione di pressione alta e se la misuro la trovo per davvero alta...poi basta che mi rilasso e scende a 110/70...per questo sono finito anche al ps..era diventata un ossessione. Ora non la misuro piu. Pero' continuo a sentirmi sempre in ansia h 24 ed i sintomi per quanto psicologici io gli avverto tutti . La qualita'd ella vita e davvero bassa. se penso che devo fare un viaggio, piuttosto che relax mi mette stress. Se devo passare una giornata fuori idem, specie se in compagnia di tanta altra gente dove non pssso decidere se e quando andar via..e tante altre situazioni. Per proteggere il fegato non mi sono mai rivolto ad umedico per provare ad assumere qualche terapia farmacologica..ma credo di averne necessita' almeno per un po...magari abbinata ad una nuova terapia psicologica. Sono una persona sempre gioiosa e scherzosa ma questa ansia mi fa vivere malissimo. Cosa potrei assumere che non danneggi il fegato? anche qualcosa di soft per provare. Lo so che dovrei chiederlo allo psichiatra..ma provo a chiederlo a lei in qualita' di esperto. Un tempo davano il samyr..noto anche come epatoprotettore,potrebbe esere un tentativo che alla peggiore non mi danneggia il fegato? o cosaltro? grazie di cuore
Prof.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano


Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno

la sintomatologia ansiosa può ovviamente essere correlata almeno in parte al timore della malattia epatica ma immagino vi siano altre cause più rilevanti che vanno indagate e trattate.
Se la malattia del fegato non è avanzata, sono sati esclusi segni clinici, ecografici ed elastografici di cirrosi, non vedo controindicazione ad alcun farmaco per la gestione dei disturbi di ansia.

Un cordiale saluto