terapie colangite sclerosante
Buongiorno,
ringraziando per il tempo chiedo la gentilezza di una risposta ad i seguenti quesiti :
- ho letto che 'e stata ''rivalutata'' l'efficacia della Vitamina E nel ridurre la fibrosi sia pur nelle epatopatie ad impronta metabolica ed addirittura anche la colestasi(assumendo 300 mg di vitamina E al giorno)
quale e' il vostro parere a riguardo?pur avendo una patologia diversa (colangite sclerosante) ,sarebbe opportuno assumerla comunque giusto per non lasciare nulla di intentato? o potrebbe avere degli effetti indesiderati?
- norurso : gli studi sostengono siano terminati ,avrebbero gia' dovuto presentare i risultati finali ma in rete non trovo nessuna informazione in merito, potete aggiornarci?
- infine,ma non per importanza : purtroppo l'incertezza della patologia mi ha portato a sviluppare ansia ed ipocondria. Ho fatto qualche seduta psicologica ad indirizzo breve strategico,mi ha aiutato ma non risolto...
chiedo : un tempo somministravano il samyr sia in fiale che in compresse...nato come epatoprotettore ma poi utilizzato in seguito per l'umore...
non ho mai assunto nulla di farmacologico per ansia ed ipocondria...e' un farmaco che potrei assumere in sicurezza con questa patologia epatica
Spero possiate rispondermi singolarmente nel dettaglio alle domande. Grazie di cuore
Dott.ssaLauraCristoferiDottoressa Laura Cristoferi
Dirigente Medico, S.C. Gastroenterologia, IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori, Centro delle Malattie Autoimmuni del Fegato, Università di Milano-Bicocca
Dirigente Medico, S.C. Gastroenterologia, IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori, Centro delle Malattie Autoimmuni del Fegato, Università di Milano-Bicocca
Gentilissim*
non sono a conoscenza di studi degni di valutazione per darle una risposta concreta in merito alla vitamina E.
Sono stati presentati al recente congresso europeo i dati su nurocholic acid e sono positivi per cui speriamo che l'azienda proceda con la registrazione del farmaco.
In merito all'assunzione di terapia a supporto dell'umore sarebbe opportuno capire a che stadio è la sua malattia soprattutto in termini di fibrosi epatica per non esporla a rischi consigliandole terapie senza una valutazione. Per questa domanda le consiglio di rivolgersi al suo epatologo.
cordialmente,