Colangite sclerosante primitiva

Al momento quasi nessuno
Salve, In merito ad una diagnosi di colangite sclerosante primitiva quali sono gli accorgimenti da avere? Che analisi e/o esami fare e con che frequenza? Che tipo di alimentazione adottare? E quali sono le carenze o le altre patologie collegate ad essa? E soprattutto, con che frequenza effettuare visite di controllo (considerando che nel sud Italia è problematica la questione)? Grazie e buon lavoro
Prof.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano


Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno

-Visita specialistica epatologica ed ssami del sangue ogni 3–6 mesi (sulla base del suo profilo clinico)
-Elastografia epatica (FibroScan) annuale per valutare fibrosi.
-Imaging vie biliari (colangioRMN) ogni 12-24 mesi o sulla base di cambiamenti clinici o radiologici o peggioramento degli esami.
-Ecografia epatica ogni 6 mesi solo se c’è cirrosi (sorveglianza HCC).
-Colonscopia al momento della diagnosi per ricerca IBD; se IBD presente, sorveglianza colonica più stretta (tipicamente ogni 1–3 anni).

-Valutazioni per complicanze: screening osteoporosi (DEXA) entro 1 anno, vaccini per epatite A/B se non immunizzato.

-Alimentazione e stile di vita: dieta equilibrata, normocalorica; controllo peso e gestione sindrome metabolica. Evitare alcol e farmaci epatotossici non necessari.
Supplementare vitamina D e calcio se osteoporosi; monitorare vitamine liposolubili (A, D, E, K) in colestasi avanzata.

Cordiali saluti