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colestasi cronica ed alimentazione

Buonasera, chiedo : nella vostra esperienza avete mai avuto modo di verificare se una dieta appropriata ,cucita su misura da un nutrizionista, in base alla singole specifiche caratteristiche, abbia potuto modificare, riducendo o migliorando gli indici di colestasi quali fosfatasi alcalina, gamma gt e transaminasi? Chiedo perche' per es...mia figlia, grazie alla dieta di un nutrizionista e' riuscita a controllare l'ovaio policistico e ad avere il ciclo dopo ben 6 anni di assenza a causa della sindrome dell'ovaio micropolicistico , il tutto abbinato a sport e qualche integratore ( pensi invece che una ginecologa le aveva dato anticoncezionale, metformina ecc ). e allora mi chiedo....sara' il caso di provare? perche' alimenti che possono essere...''sani'' per uno magari non sono indicati per l'altro. Per esempio....noi a colazione mangiamo il pane di segale abbrustolito con marmellata e ricotta di capra, oppure fette biscottate integrali....il nutrizionista a lei le ha vietate categoricamente,eppure, noi pensavamo fosse un alimento sano. Ci sono studi specifici in questo senso che hanno offerto delle indicazioni? che hanno dato dei risultati nel ridurre i valori di colestasi? o gli acidi biliari nel fegato? vi e' qualche centro specializzato in questo a cui e' possibile rivolgersi per un tentativo? Grazie
Dott.PietroInvernizziMedico specialista in Gastroenterologia
UOC Gastroenterologia
ASST Monza

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buon giorno,
l'alimentazione è ovviamente importante per la salute ed il benessere. E' una componente importante di uno stile di vita sano, che include attività fisica, etc. Non penso ci sia essere umano che oggi non sappia in cosa consiste condurre uno stile di vita sano, incluso una dieta sana ed equilibrata. Sembra troppo generico ma è sufficiente ed adeguato.
Farmaci per la cura di malattie e cibi non possono essere equiparati e non ci sono oggi studi ed evidenze scientifiche legate ad effetti specifici di singoli alimenti su singole condizioni patologiche, tranne alcune condizioni patologiche per le quali i medici impostano diete specifiche (i.e., dieta per diabetici, dieta senza sale per cirrotici, etc).
Riguardo agli "integratori", come dice la parola stessa indicano la mancanza di elementi, (integrano e colmano un vuoto, una mancanza). Nel mondo consumistico nel quale viviamo ci hanno convinto che abbiamo carenze e necessità di integrare nostre carenze e mancanze. In realtà al contrario il maggiore problema che ha l'uomo nei paesi ricchi come l'Italia è che viviamo immersi in un eccesso di benessere (quantità e diversità di cibi ed alimenti), abbiamo troppo e non troppo poco, e dovremmo ridurre e non aggiungere per evitare la maggior parte dei nostri problemi di salute. Se li vendessero chiamandoli "elisir di lunga vita o di vita eterna" come nei secoli scorsi, tanti di noi non li comprerebbero e li assumerebbero capendo che qualcuno li sta truffando. Ma oggi si usano le parole magiche "naturale" e "scientificamente testato" e l'uomo compra e compra e compra. L'industria che produce integratori e supplementi e similari sta crescendo a velocità vertiginosa accumulando utili eccezionali. Carenze documentate (i.e. vitamina D, etc) ovviamente necessitano di adeguate integrazioni.
I bravi medici che si prendono cura dell'uomo gli dicono che un "eccesso di salute" non fa bene.

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