fibroscan in colestasi cronica
Gentile Professore buongiorno,
intanto complimenti vivissimi per la tenacia e la professionalita' con cui vi state dedicando allo studio ed alla ricerca in queste malattie rare,oserei dire in maniera unica rispetto a tutti gli altri centri.
vedo che finalmente si possono rendere pubblici i dati relativi allo studio sull'affidabilita' del fibroscan nelle malattie colestatiche ed in particolare la CBP ( non so se questo possa essere sovrapponibile anche per la psc)
Chiedo :
il fibroscan pare avere diversi limiti e comunque non offre un unica interpretazione pertanto suppongo vada valutato come parte di un puzzle insieme alla storia del paziente,esami del sangue,risonanza ecc..
ma soprattutto non mi spiego :
persone che hanno necessita'di un trapianto o uno stent hanno 6kpa con enzimi alterati
altri hanno 12 kpa, transaminasi a 200,fosfatasi a 300 ,gamma gt a 400, ma la biopsia dimostra assenza o minima fibrosi.
altri hanno enzimi normali ma fibrosi avanzata.
Insomma,come si fa a dare il giusto peso al kpa ?
Come si spiega che pazienti affetti dalla stessa patologia hanno dei valori fibroscan completamente opposti?
paziente A con transaminasi ,gamma gt e fosfatasi mosse da anni esegue il fibroscan ha 6 kpa
paziente B con transaminasi ,gamma gt e fosfatasi alte da anni esegue il fibroscan ed ha 12 kpa
paziente A RIPETE IL FIBROSCAN CON VALORI DEL SANGUE QUASI NORMALI ed il suo fibroscan e' peggiorato sino a 10/11 kpa
paziente B CON FOSFATASI ALCALINA,GAMMA GT E TRANSAMINASI ALTERATE GLI VIENE DETTO...tranquillo con questi valori non e' affidabile,ad enzimi normalizzati avrai al max un 7 kpa.
insomma sembra tutto il contrario di tutto....lo studio e' riuscito a chiarire questi aspetti e dare delle linee guida?
Grazie
Dott.PietroInvernizziMedico specialista in Gastroenterologia
UOC Gastroenterologia
ASST Monza
Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.
UOC Gastroenterologia
ASST Monza
Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.
Buon giorno,
Si dove studiare in ciascuna malattia, perchè non è scontato che i dati da fibroscan siano uguali in ogni malattia.
Il fibroscan ha dei limiti, ma non è completamente inattendibile. I medici considerano tanti aspetti e parametri, non solo uno per conoscere la malattia di ogni paziente.
Serve continuare a fare studi su approcci non invasivi come il fibroscan.
Saluti























