Epatite autoimmune certezza diagnosi
Transaminasi elevateSono sempre stata sovrappeso ma con transaminasi regolari, ho 50 anni, un anno fa ho fatto delle analisi, riportavano le transaminasi 5 volte i valori, dalle ecografie non risultava nulla, ho fatto tutte le analisi compreso il panello dell'immunità e risultava tutto negativo. Sono stata a dieta 2/3 mesi ripetute le analisi le transaminati erano 10 volte i valori, dopo un mese 15 volte.Fatta la biopsia non è risultato nulla. Per lo specialista era un caso di E.A. sieronegativa. Ho cominciato la cura a base di cortisone, aziotioprina e acido taurodursodecollicolico e le transaminasi dopo 5 mesi e lentamente sono tornate ai valori normali. E' la risposta alla terapia che conferma la diagnosi di E.A.? Nel frattempo ho anche preso 20 kg arrivando a 100. E'il caso di fare una dieta ? Che tipo è consigliabile ?.
Prof.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano
Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano
Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.
Salve
In genere la biopsia supporta la diagnosi di epatite autoimmune, ma nel suo caso non mi sembra. Certamente il miglioramento degli esami dopo steroide è un indizio.
Il suo epatologo avrà avuto ulteriori indizi clinici per porre la diagnosi.
L'aumento del peso è verosimilmente secondario alla terapia steroidea che, se la malattia è controllata, dovrebbe essere scalata mantenendo bassi dosaggi in associazione all azatioprina. Una dieta ipocalorica, meglio se gestita da un nutrizionista, è consigliabile.
Cordiali saluti























