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Portale Epatite e malattie del fegato
Malattie autoimmuni

TERAPIE

Salve ho 56 anni e da circa 13 anni sono affetta da Colangite Sclerosante Primitiva con sospetto di sindrome da OVERLAP da circa 5 anni. Ho letto che mangiare liquirizia, tra le tante proprietà curative. può anche assicurare un’adeguata protezione al fegato, in quanto da uno studio è emerso che il consumo di estratto secco di liquirizia per trenta giorni consecutivi produce un sensibile miglioramento di condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica;dopo un attento esame è stato rilevato un aumento del glicogeno epatico e una riduzione dei trigliceridi e transaminasi nei tessuti epatici; si è ritenuto che questo effetto sia stato possibile grazie agli effetti antiossidanti della liquirizia. Tuttavia ho appreso anche che ne è sconsigliata l'assunzione a chi soffre di insufficienza epatica/cirrosi epatica. Quindi mi premeva sapere: per la mia patologia autoimmune (COLANGITE SCLEROSANTE PRIMITIVA CON SOSPETTO DI SINDROME DA OVERLAP CBP/AIH) sarebbe il caso di seguire questa "terapia" per trenta giorni in modo tale da migliorare, qualora sia così, il decorso della malattia in questione? O sarebbe il caso semplicemente di mangiarla spesso? La liquirizia che eventualmente assumerei è costituita da tronchetti derivati dall'estratto di radice di liquirizia biologica. Un' ultima cosa, l'epatologo da cui sono seguita mi dice più volte, in relazione alle domande riguardanti la possibilità di assumere( dato che spesso sono stanca) degli integratori come supplemento di di vitamine, di minerali quali (potassio, magnesio, ecc.) , che sarebbe meglio evitarli, soprattutto di evitare le erbe. Lei rispetto a quest'ultima cosa è dello stesso parere? La liquirizia rientra nella categoria della erbe? Attualmente sto seguendo la seguente terapia Deursil 300mg 1cp tre volte al giorno Deltacorte 2,5 mg ogni mattina alle ore 8.00 Sivastin 20mg 1 cpr la sera Dibase 25 000 U.I. 1 fl due volte al mese Grazie e Distinti Saluti.
Prof.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato
Università di Milano-Bicocca ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano


Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Salve
Vi sono dati preliminari interessanti sul potenziale effetto antiinfiammatorio ed antiossidante della liquirizia, che potrebbe essere utile in diverse patologie.
Tuttavia, al momento, mancano delle evidenze scientifiche solide riguardo alla efficacia e sicurezza dell'uso della liquirizia nelle malattie del fegato, pertanto non è consigliabile il suo utilizzo.
Riguardo alla supplementazione di minerali, questa è indicata nel momento in cui vi sia evidenza di un deficit, ed in questo il suo medico curante/epatologo potrà individuarlo.
Riguardo alle erbe, ve ne sono numerose che hanno potenziale effetto tossico sul fegato, ma anche in questo caso il suo epatologo potrà indicarle quali.
Un cordiale saluto

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