Malattie Epatiche Autoimmuni, EpaC apre il servizio gratuito “L'Esperto Risponde”

A disposizione degli utenti il prof. Pietro Invernizzi, Associato in Gastroenterologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Prima arriva il prurito accompagnato da una stanchezza immotivata, a volte accompagnato anche da una febbricciola serale. Il colorito della pelle può cambiare, diventando giallastro, itterico. Dalle analisi del sangue può arrivare una brutta sorpresa: i valori delle transaminasi sono alti, quelli della fosfatasi alcalina molto oltre il limite e la ricerca degli anticorpi (ANA e AMA) dà risultato positivo. Sono sintomi che qualcosa nel fegato non va: potrebbe trattarsi di una rara malattia autoimmune, la CBP – Colangite Biliare Primitiva. Quali accertamenti fare a questo punto? Cosa può succedere? Si può guarire? Sono tante le domande che sorgono di fronte ad un quadro clinico del genere e, quando si è alle prese con una malattia rara e non molto conosciuta come questa può essere difficile trovare subito una risposta.
L’Associazione EpaC onlus, che dal 1999 si occupa delle malattie del fegato, con un impegno storico sull’Epatite, ha deciso di venire incontro a questi pazienti – per lo più donne sopra i 40 anni – mettendo a loro disposizione il servizio on line “L'Esperto Risponde”, gratuito e al quale si può accedere senza bisogno di alcuna registrazione. Il servizio è offerto in collaborazione con O.Ma.R – Osservatorio Malattie Rare, che recentemente ha attivato sul suo portale una sezione dedicata alle malattie autoimmuni del fegato.
A rispondere alle domande c’è uno dei maggiori esperti nel campo delle malattie epatiche autoimmuni, il prof. Pietro Invernizzi, dell'U.O.C. Gastroenterologia del S. Gerardo di Monza, Professore Associato di Gastroenterologia e responsabile del programma per le Malattie Autoimmuni del Fegato presso l'International Center for Digestive Health dell'Università di Milano-Bicocca.
Il gruppo del Prof. Invernizzi, oltre a curare molti pazienti affetti da Colangite ciliare primitiva provenienti da tutta Italia, da anni è impegnato a studiare questa malattia, cercando di capirne la causa, di identificare migliori marcatori diagnostici e prognostici, di sviluppare nuove terapie, ed anche, in rete con altri gruppi internazionali, di monitorare la sua diffusione con un osservatorio epidemiologico dedicato.
“Le malattie autoimmuni del fegato – spiega il prof. Invernizzi – sono quattro: Colangite biliare primitiva, Colangite sclerosante primitiva, Colangite IgG4-positiva ed Epatite autoimmune. La più frequente tra queste è la colangite biliare primitiva: fino a 400 casi su un milione, che in Italia equivalgono a circa 20mila casi diagnosticati. In queste malattie il fegato perde progressivamente la capacità di funzionare e se la malattia non viene trattata evolve verso la cirrosi e l'insufficienza epatica. In teoria la diagnosi non è difficile, ma spesso, a causa della scarsa conoscenza della patologia, prima di ottenerla possono passare diversi anni. Pur essendo tutte rare, in Italia solo la colangite sclerosante primitiva è inserita nella lista delle malattie rare esenti, speriamo che tutte vengano inserite in questo elenco”.
“Con il nuovo sito www.malattieautoimmunidelfegato.it – dichiara Ivan Gardini, Presidente EpaC onlus – abbiamo deciso di ampliare i nostri servizi gratuiti a favore dei pazienti colpiti da malattie del fegato. Mancava e serviva un punto di riferimento sulle malattie autoimmuni del fegato, che potesse aiutare i pazienti e i familiari a comprendere queste patologie particolari e poco note, conoscere i centri d’eccellenza dove curarsi, porre delle domande a specialisti qualificati. Ma questo è solo l’inizio: abbiamo in mente di aggiungere ulteriori servizi informativi per agevolare ancor di più i malati e i familiari”.
Fonte: osservatoriomalattierare.it























