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Malattie autoimmuni

assunzione deursil

Buongiorno- da un po' di tempo ormai si leggono notizie controverse in merito all'utilizzo del deursil come...'' tentativo di terapia'' nella colangite sclerosante- alcuni sostengono sia solo ''cosmetico'' altri che in alcuni pazienti potrebbe funzionare ritardando l'evoluzione della malattia. Proprio oggi su un sito straniero ho letto che le nuove linee guida sostengono che l'acido norursodesossicolico andrebbe sospeso in quanto aumenta il rischio di cancro. ma corrisponde a verita' o e' una fake news? ho sempre pensato fosse quasi alla stregua di un ''integratore'' contenendo di fatto un acido che il ns corpo gia' produce. Attualmente ne assumo circa 14mg per kg. Ormai lo assumo da 10 anni. non so se funzioni o meno nel ritardare la malattia,una cosa e' certa pero' : appena provo a ridurlo o sospenderlo gamma gt e fosfatasi aumentano, poi se sia solo cosmetico oppure efficace non mi e' dato saperlo. Per quanto sopra scritto e' preferibile sospenderlo ed avere gamma gt e fosfatasi piu' alta o continuare ad assumerlo in attesa del nuovo farmaco? Grazie
Dott.MarcoCarboneSpecialista in Gastroenterologia ed Epatologia
ASST Monza - Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno

Immagino lei faccia riferimento all'acido ursodesossicolico (e non al norursodesossicolico che è attualmente in sperimentazione nella CSP).
L'acido ursodesossicolico non è raccomandato dalle linee guida internazionali per la CSP (al contrario della colangite biliare primitiva); tuttavia proprio per l'effetto (cosmetico?) di miglioramento degli enzimi epatici di colestasi (GGT e FALC), che sono marcatori di danno biliare, tutti (o comunque molti) lo prescriviamo, in attesa che arrivi un farmaco realmente efficace.
Non vi sono evidenze solide sul rischio di provocare tumore, anzi evidenze storiche mostravano come avesse un effetto preventivo del tumore del colon in chi è affetto da CSP e malattia infiammatoria intestinale cronica.
Un cordiale saluto

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